In un’intervista concessa ad Andrea Tosi in vista della sfida da ex tra Real Madrid ed EA7 Emporio Armani Milano di stasera alle 20.30, Sergio Rodriguez ha dichiarato su “La Gazzetta dello Sport” i ricordi più vividi che ha dell’esperienza meneghina: “Tra i tanti, due li ho sempre in testa. Quello più brutto è stato il periodo del Covid che ha generato paura e insicurezza non solo nello sport. Il più bello lo scudetto, il traguardo di tre anni in una città e in club che hanno fatto tanto e a me e alla mia famiglia. Milano e l'Olimpia saranno sempre nel mio cuore”.
Sostituirlo in cabina di regia non è stato facile per il club biancorosso: “Milano ha subito tanti infortuni che le hanno impedito di crescere e giocare con regolarità. Non è una questioni di ruoli o di giocatori che non ci sono più. Perciò non è perché sono andato via che la squadra ha avuto problemi. Adesso col rientro degli infortunati Milano ha trovato continuità di rendimento e anche una nuova dimensione col doppio play. È una squadra forte con giocatori che sanno vincere. Per noi sarà una partita difficile, dovremo recuperare le energie spese a Istanbul martedì (nel k.o. contro l’Efes, ndr).
A fine carriera, El Chacho non chiude le porte ad una carriera da allenatore: “È un'ipotesi ma voglio giocare ancora qualche anno se possibile. Voglio godermi il campo come sto facendo oggi fino all'ultimo momento. Quando verrà il tempo ci penserò e prima di decidere magari chiederò consigli a coach Messina”.